Dio volle creare;
e ti vide.
Allora l'Immutabile
sussultò d'amore adolescente.
Ti vide;
e fu impaziente del giorno nuziale.
Ti vide;
e sentì la nostalgia di una madre.
Tu fosti la primavera del suo pensiero.

E Dio creò.
Distese l'azzurro sul vuoto del cielo;
ed ecco gli apparvero i tuoi occhi.
Immerse il sole nelle sue riserve di luce;
e si accese il tuo sorriso.
Trasse dalla fatica della terra
la vittoria dei monti
e li innalzò
finché s'incontrarono col tuo bianco scintillio.
Tu giocavi nel disegno creatore.

Per dare una nota alla tua voce
Dio si esercitò nel canto:
toccò le corde del bosco e delle fonti;
alitò nella gola a un miliardo d'uccelli.
Tu lo guardavi
dall'orizzonte del domani.

E Dio sognava.
Sognava di chiamarti Maria.