Il Verbo eterno
s'è fatto Sillaba.
E tu sei il Labbro innocente
che l'ha pronunciato sul mondo.

L'abbiamo colto
nel tuo sorriso
ed anche il mistero infinito
di luce s'è un poco iridato.

Il Verbo eterno
s'è fatto Pane.
E tu sei il Gusto che svela
nei cuori il sapore increato.

Se non ha volto
l'Ostia vivente,
a te basta volgere gli occhi!
Tu sei la sembianza del Figlio.

Egli s'è avvolto
di nullità,
perché la missione materna
tu ancora gli possa prestare.

E noi sue membra
ti ricerchiamo,
perché le sue mille ferite
in noi la tua mano risani.

A te fidenti
ci consacriamo,
perché il tuo respiro ci assorba
nel palpito vivo del ciel.