O Madre di Gesù, madre del Grazie,
dell'amore gratuito che si dona,
che s'incarna per farsi come noi,
         prega per questo timido respiro
         Incapace di aprirsi all'infinito
         prega per questa vita che non trova
         la strada grande del totale amore.

Il tuo piccolo Figlio s'è ingrandito
fino a tenere in sé tutto il dolore
del nostro mondo e della nostra storia;
fino a inchiodarsi, fisso, sulla croce,
fino al pulsar dell'ultimo respiro,
fino alla soppressione di ogni "no".
Ed è risorto come un grazie eterno,
un alleluia denso d'avvenire:
senza tramonto; o notte; o tremebondo
grigio del dubbio; o morso del timore.
         E tu, Madre, hai accolto nel tuo cuore
         quel suo morire e quel suo grande "sì".
         Sei l'eco di quel Grazie che risuona
         nei meandri infiniti della vita.

Il Grazie è Pane : azzimo, incolore.
Non sa di nulla; fragile, leggero.
Ma condensa le forze dell'amore
che crea e salva, in una festa eterna
d'infinita gratuita libertà.
         Tu sei la madre dolce che dispensa
         quel Pane vivo sulle nostre mense,
         quel Pane casereccio, che formasti
         nel mistero di Nazaret, lucente
         del tuo "sì" senza sponde, tutto offerto
         al supremo chinarsi del Signore.

Noi siamo nascituri nel tuo grembo,
Madre del Grazie! Forma queste membra;
formaci il cuore e l'anima al tuo "sì".