(martedì)

Il mare dorme.
Dorme ancora alle otto del mattino.
Si tira addosso una coperta lieve;
tiene lontano il sole.

C'è una barca laggiù. Malcapitata!
In questa sonnolenza! In questo grigio
che avvolge tutto, dalla terra al cielo!

Silenzio! Il mare dorme. La risacca
fa soltante scë scë, senza parere.
L'orizzonte è svanito
e sull'acqua c'è solo un tremolio,
come un respiro quieto.

Ma è sempre una parola:
una parola viva, sussurrata;
una voce leggera da ascoltare.