Non è stata nascosta ai tuoi occhi
questa mia notte insonne.
Hai contato i minuti neri;
hai contato i minuti bui.
Hai visto l’inquietudine
che cercava il riposo.
Hai visto l’ansia grigia
per un’alba pesante di stanchezza,
per un lavoro scarno e nebuloso.
Non ti è sfuggito
il gemito represso
che diceva: “Perché?”.
 
Ebbene, il perché tu lo sai.
Tu, Padre, Creatore e Signore.
E questo
è un riposo per me.