(cinquantesimo di professione religiosa)

Misericordias Domini in aeternum cantabo
Il Signore è la mia gioia infinita;
è la scelta del cuore.
Ha prevenuto l'alba dei miei sogni
col suo puro fulgore.
Mi ha conquistato l'anima alla pace
col suo bacio divino;
ha colmato di luce straripante
il mio umano destino.
Il Signore è la forza del mio passo
che s'inoltra nel mondo;
con l'ala della vita mi travolge
nel suo amore profondo.
Mi stringe nella morsa della grazia
che trascende il pensiero
e si china a sfiorarmi con l'ebbrezza
del suo chiaro mistero.

Misericordias Domini in aeternum cantabo
Cinquant'anni di canto filialmente
al Signore ho innalzato;
cinquant'anni di splendido segreto
sul suo altare ho immolato.
S'è fuso con le note del suo nome
il vibrar degli affetti;
tutta l'ansia del cuore s'è rivolta
ai suoi aspri diletti.
L'anelante durezza della via
in lui solo s'è infranta
e il vigore è disceso onnipotente
dalla mano sua santa.
Ogni giorno il Signore s'è affacciato
con divina pretesa
ad esigere un dono incandescente
pel fratello in attesa.
Ogni giorno assorbendo la mia vita
nel suo amor divorante
egli ha sciolto nell'intimo mio cuore
un osanna esultante.

Misericordias Domini in aeternum cantabo
O Signore che esprimi la tua gloria
abbagliando gli abissi
e impregni di letizia il trepidare
degli sguardi in te fissi,
ecco si prostra a te l'umano nulla
che tu avvolgi d'incanti,
e s'abbandona semplice e fidente
ai tuoi palpiti santi.
A te salga il suo acuto supplicare
come un puro concento
e nell'anima avvivi dell'amore
il soave tormento.
S'ingrandisca la sete che risplende
come un grido di luce
nel terrestre grigiore quotidiano
e a te, Padre, conduce.
Si protenda lo spasimo del cuore
verso il brivido intenso
del tuo spirito vivo, e si consumi
come un grano d'incenso.
Misericordias Domini in aeternum cantabo.