Non sei credente?
Eppure, sì, tu credi!
Eccome credi! E credi! E credi ancora!
 
 Credi che il mondo esista:
così, per un big bang nato dal nulla.
 
 E credi che la vita
tanto piena d’angosce e di pensieri,
di desideri e di miraggi acuti,
di fame e sete, di tutto e di nulla:
la tua vita, mistero senza nome,
possa sparire
con il click della morte; e non ti sfiora
nemmeno il dubbio di un domani eterno.
 
Tu credi, e credi… ma da credulone;
in un miope orgoglio che proclama:
“Io so; io nego; giudico e concludo”.
 
Ma su quali premesse?
Forse sulla sottana
di un prete grigio che ti ha deluso?
O sopra una tempesta esistenziale,
racchiusa nel tuo bozzolo di vita?
Forse sulla pigrizia che impedisce
di aprire gli occhi al sole?…
 
Tu credi all’assoluto
del tuo no che non vede trasparenze.
E t’impegni a negare
l’incontro che verrà…
 
Non pensi che potrebbe anche avvenire?
 
Ed ecco che un bel giorno
il Signore Gesù dalla sua croce
invocherà per te: “Guardalo, Padre.
Non sa leggere; è tutto analfabeta.
Salvalo, Padre, perché lui non sa…».