Un colpo di pistola;
e sei davanti a Dio.
tutto vibrante ancora
d’impulsi distruttivi
contro quei mille e mille volti odiati.
 
Odiati in blocco e non ad uno ad uno.
Perché allora vedresti
un bimbo tutto d’oro;
vedresti una nonnina sale e pepe,
e una giovane donna luminosa
di vita e di speranza,
un padre che sostiene il suo piccino.
Vedendo, non potresti mai sparare.
 
E che ti ha detto Dio?
nel momento bruciante
dell’incontro fulmineo?
Quale sguardo ha posato su di te?
…sulla pistola che fumava ancora?
 
Ti ha chiamato “demonio” o “figlio mio”?
Figlio smarrito in un tremendo abisso
di non-vita, di buio e di oppressione.
Lui sa tutto di te, fibra per fibra.
Ha visto giorno e notte il tuo respiro.
Noi chiediamo: “Perché?”;
ma Lui lo sa.