Sopra la terra fredda e intirizzita
scesa è la neve.
Gli alberi son fioriti d'un incanto
fragile e lieve.
Anche le affaticate e vecchie case
della città
hanno assunto un aspetto fresco e nuovo
d'ingenuità.
Gli stridenti rumor della febbrile
strada operosa
si son fatti più dolci e, come in festa,
tutto riposa.
Più pura, l'aria splende di un'intensa
luce diffusa
e la sorgente stessa del candore
pare dischiusa.
Le campagne somigliano una trina
d'arte squisita
e i bianchi monti spingon verso il cielo
la vetta ardita.
È un prodigio di grazia, di bellezza
e d'armonia;
è una divina gemma immacolata
di poesia.