Il crepuscolo si raccoglie nitido
tra le dita adoranti delle vette;
i prati ascoltano
disincarnati;
la luna
medita l'argento.
Le nascono d'intorno
fragili tocchi stellari:
li scorge soltanto
l'occhio aggrappato all'impalpabile.
I colori vibranti
paiono dormire:
li assorbe un mistero profondo
di vita
brulicante d'infinito.
La sera
è tutta una veglia nuziale,
che trascende i perimetri fissi.
A ponente
dietro il monte
s'indovina ancora il sole.