(Casa Generalizia – prato verso San Giuseppe)

Che spasimo quegli alberi stecchiti!
I rami sono tesi
come dita
che chiamano il cielo
a testimone.
Neri e marrone. Secchi.
Senza un punto di verde.

Li hanno potati a zero.
Intorno la primavera
fa capolino,
ma loro sono lì,
completamente nudi e mutilati.
Le braccia alzate; le dita aperte a coppa.
Invocazione? Offerta?

Ma no! Non piangono!
Gli alberi attendono.
Sanno che il tronco
freme di vita:
una vita che geme
per uscire alla luce.