Plani un poco,
virando a sinistra.
Un colpo d'ala; e scivoli leggero
nell'aria.
Gabbiano libero.
Gabbiano austero;
elegante e regale.
Vivi in pienezza.
Giovane.
Godi del volo,
ma non lo sai.

E il gatto:
nuovo nella livrea bianca e nera.
Cerca un quadrato d'ombra
in mezzo al viale:
si sdraia lungo; chiude gli occhi beato.
Gode del suo impigrirsi e non lo sa.

Io lo so.
Io so di te, gabbiano;
io so di te, micetto.
So la bellezza che vi riveste:
so la sapienza che vi accompagna.
So l'innocenza
che vi connota.
E sento un pungolo: voglio darvi parola.
"Li chiamerai per nome",
disse il Signore al primo adamo.
Gabbiano pescatore;
gatto pigro, prodigio di scioltezza.
Mistero che s'incastra
nell'universo.

"Li chiamerai per nome".
Ti chiamerò mio figlio.
Discorrerò con te.