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Mi piace sentire la pioggia
scrosciare scrosciare di notte;
ha voce d'infanzia lontana,
ha un murmure arcano di sogni.

Allera. Su tutta la valle
cadeva la forza grandiosa
dell'acqua. Il cielo ghignava
a tratti col riso sardonico
dei lampi. Ruggiva profonda
la rabbia dei tuoni. Io bimba,
fidata al mio caldo lettino,
tessevo nell'ombra le fiabe
del bosco incantato. Dall'uscio
veniva la luce di mamma
con miti rumori di pace.

Mi piace sentire la pioggia
scrosciare scrosciare di notte;
ha voce d'infanzia lontana,
ha un murmure arcano di sogni.

Fobello. Urlava il torrente
sbattuto dall'urto del vento.
Le raffiche della bufera
volevano abbattere il monte.
Io sola nell'aspra casetta
di sassi pensavo alla vita.
A stille l'ardor giovanile
bruciava con spasimo vivo
l'acuto dell'anima. Forte
lì accanto parlava il Signore.
Parlava di lotte vibranti,
d'arditi sentieri. Segnava
di grazia il mio timido passo,
diceva il suo «Vieni» al mio cuore.

Mi piace sentire la pioggia
scrosciare scrosciare di notte;
ha sempre un messaggio divino,
un'ansia, un tormento d'amore.