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Il torrente insapona le pietre
con limpida schiuma,
scivola sul fondo marmorizzato,
forma una chiazza di gelatina
tremula,
s'arrabbia
per scalzare un masso asprigno,
poi scompare sotto il ponte di legno.
Lo guardano gli abeti
aggrappati al pendio
ripido,
fra schiarite d'erbetta adolescente.
Vi beve un sorso di frescura
il sorriso di Dio.