Lunga è la via.
Vedi l'estremo indurito di terra,
ma il palpito iniziale
è perduto lassù
nel respiro infinito della luce.

Lunga è la via.
Un Bimbo la percorre
calzato di dolore,
ma leggero di pace
e d'ansimante amore.
L'aria è gremita di stupore angelico,
viva d'occhi e d'attesa,
arpeggiata di canti,
ma il Bimbo è solo.
Le case di Betlemme grige d'indifferenza.
Se le tocchi, ti scorre
un brivido nel sangue;
sono fredde di pietra:
e il Bimbo è solo.
Nella stalla una ressa di pastori,
sorridenti nel dono umile,
un tepore di mamma,
una dolcezza
d'umanità piena di grazia,
d'adorazione vergine,
ma il Bimbo è solo.

Lunga è la via.
Vertigini d'altezze immensurate,
anelante fatica
di terreni sospiri.
L'universo è prostrato
al suo cenno creatore,
ma il Bimbo è solo.
Egli cerca affamato nei tuoi occhi
un lucore profondo
che gli schiuda la porta dell'amore.