La vita è una parola:
eternamente intensa di mistero.
S'è incarnata sul labbro di un Bambino
per pronunciare il nome della luce.
Il timbro della pace
s'è diffuso nei cuori;
la mente è dilagata
verso i puri orizzonti della fede
che ha ingrandito il suo passo.
La Parola umanata
ha scandito nell'ombra di una grotta
l'alto poema della verità.

La vita è una fiamma:
eternamente fervida di grazia.
S'è affacciata dagli occhi di un Bambino
per mostrare il sorriso dell'amore.
Così l'uomo ha sentito
il sapore del cielo;
ha scoperto il profilo del Signore
sul volto del fratello;
ha scorto un dono vivo nel dolore.
Il Sorriso umanato
ha destato nel gelo d'una grotta
l'incendio ardito della carità.

La vita è una speranza:
tesa verso un'eterna vibrazione.
E' fiorita nel gesto di un Bambino
che ha tracciato nel cielo un esaltante
arco di luce.
Ogni anelito umano può sfondare
i confini terreni
e agganciarsi alla vetta del mistero.
L'Annuncio fatto carne
nella rude strettoia d'una grotta,
ha indicato più in alto d'ogni sogno
la meta azzurra della libertà.

La vita è una preghiera
che attira nella cerchia del creato
l'eterno bene.
L'ha consacrata il cuore d'un Bambino
sigillato da un'ansia d'agonia.
E l'umana miseria s'è aggrappata
alla Supplica viva;
e l'eco del suo tremito ha dischiuso
la clemenza di Dio.
La grotta di Betlemme è un incensiere
che svela col suo effluvio adoratore
l'erompente poter dell'umiltà.