E così piccolo.

Sei più di centomila uragani;
e vagisci con voce neonata.
Sei più di un milione di guerre
laceranti;
sei il giudizio inappellabile,
scrutatore scarnificante.
Sei il dito che ingiunge: «A sinistra!
Nel fuoco eterno!».
La tua potenza incombe su di me:
divoratrice.
Dio degli eserciti.
Dio delle schiere.
Dio che nulla mai potrà incrinare.
Signore smisurato...

E ti vedo succhiare il tuo latte.
Ti sento gorgogliare
con note flebili.
La tua potenza non è potere;
è servizio creatore.
Tu vuoi soltanto l'essere gioioso.
Sei piccolo
come un germe di vita.
Sei l'esplosione forte
della salvezza.