Non ti hanno conosciuto, Signore;
ma sono uomini:
atomi di doloroso amore
proiettati nello spazio
che regge sui margini
l'eternità.
Sono uomini:
groviglio di sogni appassionati,
che si dibattono
per nascere alla luce.
Sono uomini:
calamite, che piegano
la tua misericordiosa nostalgia
in un acuto abbraccio salvatore;
fascino di debolezza,
che fa brillare lacrime roventi
nei tuoi occhi di padre.
Non ti hanno conosciuto, Signore;
ma sono uomini.
Sii tu il concavo approdo
per l'ancora
che cerca lo specchio
di un'acqua
senza fondo di terra.