Tu sei, o Dio, il terrore infinito.

Perché terrore?
Perché tu sei l'amore:
totalizzante.
E l'amore è mistero:
senza pareti.
E l'amore è chiarezza:
senza segreti.

Non c'è rifugio.
Non c'è una zona franca
dove poter restare rannicchiati
nell'ombra neghittosa.

Ma come tendere
le membra al cielo?
Come accoglier nel cuore
l'immensità?

Tu sei terrore:
terrore per il nulla,
che non può ripiegarsi sul non-essere:
nemmeno un attimo,
nemmeno per un battito del cuore.

Eppure no:
perché il tuo sguardo
penetra il nulla
e dice un nome indefettibile.

Dio.
Terrore del non-essere.
Estasi del vivente.