«Dio grande e misericordioso,
           allontana ogni ostacolo
nel nostro cammino verso di te,
              perché, nella serenità
           del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente
                         al tuo servizio»
                        (Dalla Liturgia).

L'ostacolo dovrebbe
spronare le mie forze
invece mi deprime
inquieta la mia mente
rattrista il mio sentire.
L'ostacolo incrina l'IO.

È una voce che dice:
"Tu non sai. Tu non puoi.
Tu manchi e vieni meno".
È una sferza all'orgoglio;
mette a nudo il non-essere.
Palesa l'illusione.

Ma tu, Signore, sai.
Tu conosci quel nocciolo
infinitesimale
in cui si aggruma il nulla.
E allontani l'ostacolo:
tu, infinita grandezza
della misericordia.
Rendi liscio il cammino,
come una mamma al bimbo
piccolo, inconsapevole,
minimo come un soffio.
Nel corpo e nello spirito
tu infondi l'abbandono.

Indulgenza suprema,
condiscendenza immensa,
inconcepibile,
chi mai ti può adorare?