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Strada scavata nella roccia
dalla tua mano crocifissa.
Strada enucleata
dalla vena segreta
del tuo cuore trafitto.
È la mia strada:
vertigine viva su un abisso di luce.

Unica: porta soltanto il mio nome.
Tra le maglie vibranti
dell'universo
tu la distingui,
come un amore sognato
da sempre.
La mia strada ha il mio volto.

E tu la scruti, in un'attesa
avida.
Non temi d'appoggiare l'orecchio
alla polvere del nulla
per cogliervi il ritmo di un passo.

E la strada è un'ascesa.
Ogni pietra, un richiamo;
ogni svolta, un peso di grazia.
Si snoda tagliente
come un'esigenza innamorata.
È tutta una solitudine,
è tutta un incontro.
Strada immersa
in una meta senza fine.