Non voglio più vivere tra parentesi;
voglio dilagare nel tuo amore.
Fra le strettoie del respiro umano
c'è un ammuffito odore di stantio.
Non voglio più vivere a mezze tinte;
voglio imbevermi della tua luce.
Come una notte punteggiata d'aghi:
l'orizzonte dei timidi pensieri.
Sempre nel cuore ruvido d'inganni
fermenta irresistibile un richiamo
che aggancia come un morso al tuo mistero.
È un'ampia nostalgia del rischio vivo
in cui tutto s' inturgida di grazia.
È il desiderio d'una giovinezza
lanciata senza calcoli meschini
verso il profumo della tua parola.
Signore, fammi libera dal peso
del mio vuoto sentire. Dammi un cuore
che tutto chiaro possa in te fluire.
Non voglio più vivere sul confine;
voglio vedere com'è fatto il Sole.