Sono vissuta sempre,
gomito a gomito,
con una sconosciuta.
L'ho guardata,
ho chiamato il suo nome.
Risposta muta.

Ho scrutato paziente
le vie segrete
del suo pensiero;
ho seguito nell'ombra e nella luce
il suo vibrare.
Enigma duro,
senza una chiave crittografica.

Eppure è sempre lì;
il suo respiro insiste
con ritmo ossessionante
e dice: "Io".
La sconosciuta.
Quella che vive
nel mio mistero.

Dal salmo 138
«Signore, tu mi scruti e mi conosci;
penetri da lontano i miei pensieri.
Ti sono note tutte le mie vie;
tu poni su di me la tua mano.
Mi hai tessuto nel seno di mia madre;
profondi per me sono i tuoi pensieri.
Se li conto sono più della sabbia;
se li credo finiti, sono ancora».