Ti chiedo il grande dono
del Purgatorio.
Restare accanto a te nella speranza;
imparare a conoscere il tuo volto;
piangere il mio peccato nell'amore.
E sentirmi lavata dalla grazia:
senza temere nulla, in un crescendo
di luce eterna e di letizia pura.
Sofferenza gioiosa dell'amore
che sa la sicurezza e l'abbandono.
Sofferenza spogliata dell'amaro
di una scelta avvilente;
sofferenza splendente di umiltà.

Ti chiedo il grande dono
del Purgatorio.
Refrattaria, insensibile, incapace,
ma creata da te, da te salvata.
Mi hai dato un giorno un vestito nuziale
insieme all'acqua viva che sei tu.
Purgatorio: battesimo rinato.
Rifare il mio vestito,
dopo questo cammino zoppicante.

Basterà una parola.
Mi salverà la fede?
No. Mi salverà, invincibile, il tuo amore.