No. Non l'ho ancora capito.
Dimmi com'è fatto il tuo amore:
la vertigine viva
della sua santità,
il suo crocifiggente bruciore.
E dimmi la parola segreta
del suo sfumato umano,
quell'intimo sospiro
che si chiama d'Amico,
il refrigerio di una mano posata
sulla fronte annebbiata.
Dimmi la commozione
che ti fa comprensivo
d'ogni mia debolezza.
Guardami un solo istante:
ho bisogno di un cuore.