(Sabato Santo)

È l'ora dell'attesa.
Tu vegli, mentre l'ombra già s'incrina.
Nell'anima ti fluttua il gran sogno
d'abbracciare la vita
e ti si affonda livido il dolore.
È l'ora dell'attesa.
Egli giace pesante nel sepolcro;
tutta l'aria è sospesa.
Un brivido serpeggia
nel gelido mistero della terra.
I sinedriti tremano.
Tu vegli come un'ansia di preghiera
che si sollevi a derubare il cielo.
L'oriente si profila nella luce
con lo stupor d'un giorno tutto nuovo.

La pietra del sepolcro
s'alleggerisce. Il funebre lenzuolo
allenta la sua stretta soffocante.
Il tuo cuore trasale
nello spasimo acuto del presagio.
Il trepidar del dubbio
non ha scalfito un attimo la fede
che t'immerge a sondare l'infinito.

È l'ora viva. Allegrati, Maria!
Già si dilata limpida nel cielo
l'alleluiante eterna sinfonia.