La Liturgia

"Questa è la notte..."
Notte che incide strade di salvezza
nel deserto e nel mare.
Notte pura, in cui lievita leggera,
dissolvendosi tutta nella luce,
l'esperienza affogante del peccato.
Notte che Cristo ha chiamato per nome:
la notte-giorno:
giorno assoluto, vivo nell'amore.

Il nostro mondo

Questa è la notte...
la notte che ci avvolge come un piombo
senza respiro.
Notte che vede artigli smisurati
scarnificare l'uomo.
Notte che irride
le radici profonde della vita.
Questa è la notte
che si gonfia d'assurdo
e gioca con il punto d'incidenza
di cosmiche esplosioni.

Il tuo silenzio

Questa è la notte...
Notte febbrile, per l'acuto scandalo
del tuo silenzio.
La notte del "Perché?" senza risposta:
un perché grande come l'universo,
pulsante come il palpito
d'ogni vena segreta.
Perché non ci fai scendere
da questa croce?
Perché non apri l'alba del tuo cielo?
Perché non strappi in germe la zizzania
che granisce in orrende perversioni?

La nostra fede

Questa è la notte...
Notte giocata sulla tua parola:
la notte della fede
che "sa" la tua presenza.
Notte dell'abbandono,
che tocca il buio e s'impregna di luce,
che rovescia l'assurdo
intuisce la forza di un mistero.
Ogni uomo che arranca
verso la morte
è un'ala d'alleluja;
ogni cupa insipienza
è spazio di perdono.
Tu cammini nei secoli,
crocifisso-risorto;
non mi dici il perché di questa notte,
ma la chiami per nome:
la notte-giorno;
Oggi che porta vivo in sé il Domani;
giorno assoluto: l'ora del Signore.