Hai avuto il coraggio di amare.
Tu solo.
E sei risorto.
Non ti ha contenuto la terra,
mano raggrinzita nel pigro calcolo,
occhio socchiuso lividamente
contro il grido
degli orizzonti eterni.
Sei risorto.
Il dono che tace
non ha timbro mortale.
Il perdono che trabocca dall'offesa
non è peso che affondi.
Non si sgretola
lo sguardo che si spegne in un bacio di luce.

Sei risorto.
Per sempre.
Per liberare il volo dei cuori.
Per vincere con lo spasimo della tua follia
la prudenza languente
fra le pieghe della viltà.
Sei risorto, Signore:
sii tu il nostro ansioso pensiero.