Camminavano tristi
verso la notte,
morsi nel cuore
da un gelo cupo.
Il sole tramontava sanguigno.
Finito. La speranza era morta.
Il compagno di viaggio era lì,
dimessamente.
- Tu non sai la sventura.
- Non c'è sventura;
c'è una storia sconvolta dal peccato
e segnata dalla grazia vivente.

Nel loro cuore
si dilatò una sete
senza confini.
Ascoltarono accesi.
Poi, mentre il giorno sfumava,
il Compagno di viaggio
sostò con loro.
Prese un pane;
lo caricò d'offerta.
E fu una luce
che cantava la vita.