Quando tu sei risorto
e sei apparso vivo,
nei tuoi occhi non c'era la rivalsa;
non c'era quel glaciale sfolgorio
di chi trionfa e dice:
"Ecco, ho stravinto;
vi ho sconvolti e zittiti,
non vi resta che fremere e tremare;
stesi a terra, abbattuti innanzi a me".
No. Non hai rinfacciato
né ingiustizie, né torti,
né tradimenti e orrori.
Non hai schiacciato
con la tua gloria
né Caifa né Pilato;
non hai lanciato folgori
contro Simone,
contro l'ombra di Giuda,
o contro me.

Nel tuo sguardo c'era soltanto, e c'è,
la dolcezza infinita che consola,
la delicata luce
dell'amicizia semplice e soave,
che nulla mai incrina o può turbare.
Nel tuo sguardo
c'è soltanto la vita,
luminosa e felice.
C'è soltanto il vibrare
di una promessa forte:
promessa di un amore
spietatamente ferreo
contro la morte:
promessa d'assoluta libertà.