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Hai sbagliato la prospettiva;
ti sei rivolto al cono d'ombra.
Per questo gli occhi
confusi di grigiore
hanno avuto un'illusione di gemme,
e la mano s'è tesa convulsa
ad afferrare.
Erano cocci taglienti.
Il tuo cuore sconfitto
distilla una gioia astiosa,
rabbrividente.

Hai sbagliato la prospettiva.
È lassù, nella grazia del cielo,
dove palpita ancora
delineata
la figura ascendente del Signore:
è lassù lo stupor della vita.
Non voler che il mistero si sveli
alla gravosa legge
che ti umilia nel limite dei sensi;
lancia un grido fidente
e nell'intimo nucleo dell'anima
s'ingrandirà il tuo sogno.