Un giorno, fanciulla,
sognavo la mensa del re;
banchetti sontuosi,
corone, valletti!...
Chissà che castello,
che incanti dorati, chissà!...
Veder delle fate
le vesti d'argento,
veder la regina
adorna di raggi di sol!...
Sull'ali del sogno
volavo lontano,
nel mondo incantato...

Ed oggi, fanciulla non più,
non sogno, ma vedo
la mensa regale.
Tu, babbo mio buono,
sei re del mio cuore,
e tu, mamma cara,
regina soave,
che spandi calore
e raggi di dolce bontà.
Regnate sul trono
di mille virtù generose,
che rendono lieti
gli sguardi del ciel.

Oh, son più preziose
di tutte le gemme del re
i ricchi tesori
di luce e d'amor!
Oh, grazie del dono
fiorito sul candido altar,
di tutta una vita
votata al soffrir!
Le vostre figliuole
vi dicono: Mamma e Papà
vivete felici!
Noi tanto vi amiam!