Raggi di cielo sulla mia vita!
letizia e pace nel mio mattin!
Voi risplendete nel puro azzurro,
stelle d'argento, dono divin!

L'alba sorgente non vi scolora,
né il sol vi cela col suo fulgor;
il dì v'inonda di luce chiara;
vi circonfonde di gemme e d'or.

Come al sorriso di primavera,
gioia, dolcezza, soavità,
del vostro nome l'anima esulta,
stelle d'argento, Mamma e Papà!

Voi siete forza viva che regge,
siete carezza mite e gentil.
Beata l'ombra del vostro tetto,
sicuro e caldo come un ovil!

Oh, vorrei dirvi l'affetto pio
che per voi sento grato e sincer.
Vorrei cantarvi le melodie
degli usignoli del mondo inter.

Vorrei offrirvi di tutti i fiori
i bei colori ridenti al sol;
alle farfalle vorrei rapire
per voi l'incanto lieto del vol.

Vorrei; non posso... ma su nel cielo
c'è una Regina tutta candor.
Le dico: «Madre, tu sei potente
sul cuor divino del mio Signor!».

Ed ella china lo sguardo santo,
astro fulgente di carità
su voi, miei cari. Vi benedice,
stelle d'argento, Mamma e Papà!